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domenica 9 maggio 2010

9 maggio 2010

mamma-culla-spagna

Vi sarete ricordati, spero, che oggi è la festa della mamma. I miei auguri vanno dunque a lei, alla mia di mamma, ma il mio pensiero va a mia nonna con l’augurio che possa stare bene, se non fisicamente, perlomeno nell’animo. Spero che il mio abbraccio vi arrivi anche da qui, anche se sono lontana da voi.

giovedì 8 aprile 2010

Quàtte rìche

Me sò decìs’a scrìve quàtte rìche.
Percè sò ffàtte passà tanda tìimbe?
Eh!…pe fforze, ce iàalde t’àgghi-a dìsce?
Tutte quànde t’avònne ditt’e scritte
Le mègghie pausì, la chiù bbèlla rìme.

Ma, afforze uè, ca iì, t’àgghi-a scrìve,
Dedecà com’a ll’àlde, quàtte rìche…
Tenève da tanda tìimbe cusse prìsce,
Percè tu me sì ffatte nnamerà
Cusse poste adavère bbèll’assà.

Nate, cressciùte, vìveche, fatìgghe,
Me sènghe de dìrte ca te sò ffìgghie.
Pe cchèsse mò, de cchù me sò decìse,
Dedecàrte cu core quàtte rìche.

Mègghie, iùn’asselùte, pe scrìve
GGiùste ggiùste u tìdue a sta pausì:
BBare, sì ttu u-amòre mì!

Gigi De Santis

Che c’entra ora questa poesia? Ma soprattutto: che diavolo dice?
Stanno arrivando le giornate assolate, le tipiche giornate estive, se non fosse per le temperature un attimino più basse, e con l’estate arrivano le vacanze che per me significano Bari! Sì, la poesia è in barese, non è ostrogoto stretto anche se la somiglianza è molta… Per coloro che non masticano, giustamente, il dialetto barese ecco una traduzione:

Mi sono deciso a scrivere quattro righe.
Perché ho fatto passare tanto tempo?
Eh!… per forza, che altro ti devo dire?
Tutti quanti ti hanno detto e scritto
Le migliori poesie, le più belle rime.

Ma, per forza vuoi, che io, ti debba scrivere,
Dedicare come gli altri, quattro righe…
Avevo da tanto tempo questo desiderio,
Perché tu mi hai fatto innamorare
Questo posto è bello assai.

Nato, cresciuto, vivo, lavoro,
Mi sento di dirti che ti sono figlio
Per questo ora, di più mi sono deciso,
Dedicarti col cuore quattro righe.

Meglio, una sola, per scrivere
Giusto giusto il titolo a questa poesia:
Bari, sei tu il mio amore!

010

lunedì 15 marzo 2010

Tuffo nel passato


Come ho già detto in questo altro post, amo gli anni '60 e '70 un po' in tutti gli ambiti, soprattutto quelli musicale, di cinema e di moda. Amo riscoprire oggetti che spesso vengono giudicati, a torto, "vecchi", come la mia reflex a rullini che io amo in quanto oggetto pieno di ricordi se non per la qualità, il giradischi da poco rimesso in funzione che al confronto i lettori mp3 di ultima generazione gli fanno un baffo! Oppure accessori e abiti gelosamente conservati da mamma e da papà che mi consentono, non senza mille raccomandazioni, di poter sfoggiare. Adoro infatti cercare qualcosa di curioso da indossare, dai pantaloni a zampa di elefante alle maglie stile figli dei fiori, dagli eleganti papillon di papà ai fermacapelli che usavano mia mamma e le sorelle alla mia età.

Back to the Sixties


Questa cartolina è bellissima. Punto.
Ok, io sono di parte visto che amo gli anni '60 e '70 con i loro vestitini corti, i capelli cotonati, i tagli di capelli alla Beatles e tutto il resto... ma di certo non potete dirmi che questa cartolina non sia deliziosa!
Il ragazzino dietro mi ricorda Harold del film "Harold e Maude", presente? Non è un film molto conosciuto ma io vi consiglio di vederlo, l'ho trovato molto interessante e la colonna sonora è favolosa... d'accordo, anche in questo caso sono fortemente di parte: è interamente cantata da Cat Stevens, che io adoro.

Savoca


Quando ho visto questa cartolina di Savoca ho avuto un sussulto, non tanto per la cartolina in se ma perché mi ha ricordato di una sera in cui con la mia famiglia stavo vedendo delle diapositive scattate in gioventù dai miei genitori. Ero tranquillamente semi sdraiata sul divano, il proiettore alle mie spalle e il telecomandino nella mia mano. Al mio clic sul pulsante, dopo gigantografie di paesaggi siciliani, appare il primo piano di una mummia!

Sul retro della cartolina è scritto:
SAVOCA (Messina)
Le Catacombe dei Cappuccini -
Corpi umani di Nobile Casato -
Spoglie autentiche di Patrizi,
Magistrati e Prelati dell'antica
Cittadina Savocese, del 1700-1800.

mercoledì 10 marzo 2010

Scorcio di Assisi


Questa è la Basilica di Santa Chiara da via Molano ad Assisi. È un'altra cartolina della collezione ritrovata di mia mamma ed è datata 1-11-73. L'inquadratura mi ricorda quella di questo altro mio post ma (giurin giurello) non l'ho copiata!

venerdì 5 marzo 2010

Alba sul mare

Sono molto legata alla città dove sono nata -Bari- e la definisco la mia città se mi chiedono di dove sono anche se non ci ho mai realmente vissuto. Ciò che più mi manca di Bari, oltre al cibo tipico, è il mare con cui ho grande affinità. Purtroppo da queste parti viene definito mare ciò che a me sembra fanghiglia... Potrete quindi forse immaginare quanto mi sia piaciuta questa cartolina che immortala un'alba infuocata (sulla cartolina che ho in mano il colore è più vivo) vicino al lungomare barese.

giovedì 4 marzo 2010

Pilone

Questa cartolina viene dalla collezione di mammà e ritrae il Pilone di Ostuni (Brindisi) al tramonto. Non so a voi ma a me viene tanto voglia d'estate!

domenica 28 febbraio 2010

Gargouille

Questa cartolina, si dovrebbe intuire facilmente, ritrae un particolare del Notre Dame di Parigi. Curiosamente ho fotografato pressappoco lo stesso particolare anche io lo stesso giorno in cui ho comprato la cartolina. Il giorno in cui ho scattato la foto era abbastanza grigio e ovviamente non da lo stesso effetto della cartolina ma sono comunque soddisfatta del risultato. È vero, a volte mi rendo conto di essere eccessivamente "precisina" ma davvero mi sembra strano che dietro alla cartolina non ci sia scritto il nome esatto... I famosi mostri in pietra che si trovano al Notre Dame (i mezzibusti saltellanti nel cartone animato della Disney) non si chiamano affatto Gargouilles come è riportato sulla cartolina: il termine "gargouille" deriva dalla parola onomatopeica latina gurgulium e indica ciò che in italiano è il doccione. Chimères, il mostro rappresentato in foto, per la sua stessa forma non può servire da doccione, quindi da gargouille.

Odio essere tanto perfettina ma è più forte di me, perdonatemi.


sabato 27 febbraio 2010

Piccoli tesori

Scopro di avere in casa dei piccoli tesori nascosti: prima fra tutte la mia macchina fotografica, poi vecchi vinili, abiti e accessori vintage, libri, fumetti... e cartoline. Cartoline molto datate, particolari, alcune davvero molto belle, altre davvero poco carine... Queste cartoline apparterrebbero a parenti ma alcune sono di persone che le hanno regalate a mia mamma (la collezione è sua) e altre sono state lasciate in bianco e mai spedite. Ne ho voluta digitalizzare qualcuna e quindi eccone qui sotto un assaggio.



Questa cartolina ritrae un'esposizione di quadri all'aperto a Milano, Naviglio Grande.



Quest'altra invece riprende la Montagna Spaccata a Nardò, Lecce, durante il tramonto.