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giovedì 22 luglio 2010

M E D U S A

medusa

Perché gli attacchi d’arte vengono anche quando sei in macchina e ti annoi.

giovedì 13 maggio 2010

Una porta.

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Una porta.
Un porta dove porta?
Può portare in un altro mondo?
E poi puoi tornare indietro?
E se dietro la porta c’è un mostro pronto a spaventarti?
E se la porta è chiusa?
E se è murata?
Guarda, cosa vedi dalla serratura?
È tutto buio?
C’è una donna che si spoglia?
C’è il mostro?
Ma una porta unisce o separa?
E cosa separa o unisce?
Due ambienti?
Due persone?
Hai provato ad aprirla?
Si apre?
E cosa c’è dietro?
Un’altra stanza.
Era solo una porta.
Una porta.

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martedì 4 maggio 2010

Don’t worry, be happy

Lo so che sono strana. Sono pessimista e mi faccio prendere facilmente dall’ansia ma mi passa facilmente: a dimostrazione di questo vi racconto il mio lunedì mattina. Mi sveglio prima del solito perché si preannuncia cattivo tempo ed è meglio arrivare a scuola a piedi piuttosto che in bici, sbadiglio e mi alzo incavolata. Dopo essermi preparata e tutto me ne esco di casa, mi infilo le cuffie nelle orecchie e comincio a fischiettare, canticchiare e camminare-saltellare a tempo con la musica. Sinceramente non ricordo quale fosse il primo brano che ho ascoltato ma ho perfettamente stampato il momento in cui dopo una breve pausa parte Don’t worry, be happy, continuo quindi a fischiettare e a schioccare le dita allegramente mentre gli automobilisti e i pedoni che mi passavano accanto sulla statale erano giustamente scontrosi e assonnati (ricordiamoci che era lunedì mattina). Questo non perché sono completamente partita con la testa ma perché trovo che comunque vadano le cose sia meglio per tutti che le si affronti con il sorriso ed uno stato d’animo sereno.

È per questo che nonostante oggi sia stata una giornata triste pubblico un “trittico” disegnato da me medesima ispirandomi alle famose avventure di Alice. Spero in questo modo di essere riuscita a strapparvi un piccolo sorriso.

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giovedì 29 aprile 2010

istantanee (ma va’, è il nome del blog!)

-Lola, ma il tuo blog si chiama istantanee… perché pubblichi anche video musicali, vignette e quant’altro?

Be’, è molto semplice: perché nel blog pubblico tutto ciò che rende una giornata diversa da ogni altra, e per tutto intendo tutto. Se a cambiare una giornata è l’aver realizzato che si sta avvicinando l’estate, scrivo di averlo realizzato. Se a cambiarmi una giornata è lo star canticchiando una certa canzone, pubblico quella canzone, ecc.…

-Ma allora perché il tuo blog si chiama istantanee?

Perché suona bene, perché mi piacciono le istantanee ma soprattutto perché tutti gli altri nomi che avevo pensato non erano più disponibili.

-Perché ti fai domande da sola come se fosse un’altra persona a portele?

Perché è divertente, perché sono schizofrenica, perché di sì.

-Qualcuno ti ha mai realmente posto queste domande o hai fatto tutto da sola?

Be’, sarebbe carino se dicessi che qualcuno me l’abbia chiesto ma la realtà è che mi faccio tanti problemi quindi direi la seconda: ho fatto tutto da sola.

-Grazie per averci rilasciato questa intervista in esclusiva. Ma sei stramba, non credo che ci risentiremo mai. Addio.

pesce

mercoledì 21 aprile 2010

Cheese!

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Dovevo assolutamente postare questa immagine sul blog (istantanee, per chi non se ne fosse accorto…).
Cheese! Lola

martedì 20 aprile 2010

Smoker

Per la serie “vantiamoci di quel minimo di capacità che ho nel disegno” vi propongo un altro schizzo fatto su un blocchetto minuscolo nel quale, viste le dimensioni, i dettagli vanno a farsi friggere (ne è un esempio lampante il fatto che la mano sinistra è decisamente orripilante).

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Le pagine sono sottilissime e si vede una scritta che si trova sul foglio dietro… ma voi, come me, fingerete che questo non si noti.

domenica 18 aprile 2010

Perché gli aerei rimangono sospesi nell’aria?

Questa era la domanda posta da un bambino a Gianni Rodari ne Il libro dei perché a cui risponde oltre che scientificamente anche con questa piccola filastrocca:

L’aviatore vola in alto,
più su dell’aquila e del falco,
più su delle nubi e della tempesta,
dove il sole fa sempre festa.

In un albo di Linus però ho trovato una risposta ancora più poetica e che personalmente preferisco.

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sabato 17 aprile 2010

Palombaro

Volete vedere un mio disegnino stupido? Ahah, tanto qui decido io, quindi… sì, lo volete, e come!

Dunque ora vi sorbite questo intelligentissimo schizzo fatto su un taccuino minuscolo nel quale voglio precisare che, visto che in molti l’hanno pensato, non è rappresentato un morto impiccato… perché dovrebbe avere la testa così grossa un impiccato? Perché la corda dovrebbe essere così lenta? Perché ci dovrebbe mai essere un’anfora sotto di lui altrimenti? Ma soprattutto… e i pesci? che c’azzeccherebbero mai?? Non sarò un’artista ma grazie mille…!

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È un disegno stupido e senza senso, lo so.
È pieno di difetti, lo so.
La scansione ha risaltato tutti i difetti di cui sopra e ne ha creati altri, lo so.
Ma a parte questo… che ne pensate?

lunedì 12 aprile 2010

La legge del telecomando

Finalmente abbiamo la tv (è una lunga storia…) e si è ripristinata un’antica legge che a lungo è stata dimenticata: la legge del più forte, detta anche legge del telecomando. Potrei spiegarvi a parole di cosa si tratta ma io credo che questa striscia di Peanut sia più chiara e certamente più divertente.

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Ovviamente io, per quanto impegno ci metta, non riesco mai ad ottenere il potere decisionale…
(cliccando sull’immagine la vedete a dimensioni originali)

mercoledì 24 marzo 2010

Chissà

Scusate l’assenza dal blog in questi giorni… qualcuno se ne sarà accorto? Mah! Comunque ero semplicemente a Milano con la mia classe per una gita, o per meglio dire una visita d’istruzione. Ho sempre pensato di odiare Milano e di preferire gli spazi aperti e naturali ma non posso mentire: mi piacciono le metropoli! Mi piace vedere che genere di persone mi passa davanti, mi piace camminare a lungo per il centro, mi piace prendere la metro, mi piace osservare gli artisti di strada, semplicemente mi piace. Ma rimane il fatto che preferisco altre città a Milano: sarà per la pioggia battente, sarà per lo smog, ma l’ho trovata troppo grigia per i miei gusti.

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C’era un uomo al Castello Sforzesco che per guadagnare qualche soldo suonava al chitarra e cantava. Mi sembrava spagnolo ed era giovane, magari era uno studente universitario che per tirare su qualche spicciolo prendeva in mano la sua vecchia chitarra, ricordo di quando viveva in Spagna con la famiglia, e suonava in qualche luogo turistico sperando nella generosità dei passanti. A me piace pensarla così ma chissà quale storia ha dietro di sé, chissà chi gli ha insegnato a suonare, chissà quante cose avrà da raccontare. Chissà.

L’immagine è del numero di maggio 1975 di Linus.

venerdì 19 marzo 2010

istantanee compie un mese!

Un mese fa nasceva questo blog, un blog che non ha nessuna pretesa, un blog che mi permette di perdere tempo con la scusa di trattare temi in qualche modo artistici e culturali…

Chiudo la parentesi e vi spiego una mia teoria che, lo so, rischia di crollare da un momento all’altro. Spesso le mie teorie tendono a farlo, vengono smentite con una facilità impressionante ma io, imperterrita –qualcuno direbbe, non a torto, rimbambita- continuo a sfornare le mie deduzioni. La teoria di oggi è la seguente: a tutti piace Snoopy. Caspita Lola, spiegaci di più! D’accordo. Semplicemente non ho mai conosciuto nessuno a cui non piacesse il nostro piccolo eroe. Deve essere come con le lasagne e la cioccolata: piace praticamente a tutti. Avanti, sono pronta, smentitemi.

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Questa striscia è tratta dal numero di Linus uscito nel maggio 1975. Gli albi di Linus sono delle perle incredibili, anche se non ho ancora avuto modo di leggere tutti quelli che abbiamo. Dico abbiamo ma in realtà non sono miei, appartengono a mia madre. Solitamente con la formula “ora che muori, me lo lasci in eredità?” riesco a farmi regalare tesori di questo genere ma questa volta nisba!, mia sorella se li è già aggiudicati… Finché però rimangono sotto questo tetto ho la possibilità di leggerli e di scannerizzare alcune strisce per il blog.

lunedì 15 marzo 2010

Tuffo nel passato


Come ho già detto in questo altro post, amo gli anni '60 e '70 un po' in tutti gli ambiti, soprattutto quelli musicale, di cinema e di moda. Amo riscoprire oggetti che spesso vengono giudicati, a torto, "vecchi", come la mia reflex a rullini che io amo in quanto oggetto pieno di ricordi se non per la qualità, il giradischi da poco rimesso in funzione che al confronto i lettori mp3 di ultima generazione gli fanno un baffo! Oppure accessori e abiti gelosamente conservati da mamma e da papà che mi consentono, non senza mille raccomandazioni, di poter sfoggiare. Adoro infatti cercare qualcosa di curioso da indossare, dai pantaloni a zampa di elefante alle maglie stile figli dei fiori, dagli eleganti papillon di papà ai fermacapelli che usavano mia mamma e le sorelle alla mia età.

Back to the Sixties


Questa cartolina è bellissima. Punto.
Ok, io sono di parte visto che amo gli anni '60 e '70 con i loro vestitini corti, i capelli cotonati, i tagli di capelli alla Beatles e tutto il resto... ma di certo non potete dirmi che questa cartolina non sia deliziosa!
Il ragazzino dietro mi ricorda Harold del film "Harold e Maude", presente? Non è un film molto conosciuto ma io vi consiglio di vederlo, l'ho trovato molto interessante e la colonna sonora è favolosa... d'accordo, anche in questo caso sono fortemente di parte: è interamente cantata da Cat Stevens, che io adoro.